KYOTO - APPUNTI DI VIAGGIO II

GIORNO 7


Ancora in quel di Kyoto abbiamo affrontato la visita, meravigliosa e suggestiva al Nijo Castle, tra giretti ai parchi cittadini (lo sapete che esistono dei pannelli dove segnato la percentuale di fioritura dei ciliegi raggiunta? Non c'è altro da commentare...il Giappone è adorabile, così zen, delicato e nello stesso tempo simpaticamente pazzo!) e giri in autobus tra i saluti degli studenti, la voce rilassante del guidatore (non stanno zitti un secondo, ma il tutto è così soft che io spesso mi addormentavo) e il disco della macchinetta che cambiava le monete che ripeteva all'infinito: Arigato Gozaimasu, Arigato Goza, Arigato, Arigato, Arigato, Ari, Ari, Ari..A..A...




Il Nijo Castle è patrimonio dell'Unesco ed è un insieme di edifici circondati da un enorme parco (curatissimo, che lo dico a fare?!), residenza degli shōgun per quasi 270 anni.  Come in ogni edificio che si visita viene richiesto di togliersi le scarpe all'ingresso e si cammina per la visita tutti in fila indiana mostrando le proprie calzette colorate (ovviamente per l'occasione avevo fatto tappa da Decathlon...eheh)..il pavimento rigorosamente di legno scricchiola al passaggio dei visitatori e tutti procedono con molta calma e rispetto. Nessun flash fuori luogo, nessuno che salta la fila.























Abbandonato il Nijo, ci siamo diretti verso il Kinkaku-ji, altresì detto il Padiglione d'Oro, sicuramente uno dei tempi più fotografati. Anche i non appassionati di Giappone lo avranno visto almeno una volta in qualche scatto. Fare una foto senza beccare qualche testa non è stata cosa semplice. C'erano moltissimi turisti.















Ultima tappa della giornata, Arashiyama, la foresta di Bambù, una cura per gli occhi, lo stupore di trovarsi immersi in una vegetazione così incantata da sembrare infinita.






















Alla prossima, sempre da Kyoto con una puntatina a Nara!
Ciao,
Susanita

Commenti