CI FACCIAMO UN GIRO ALL'EXPO?

Vogliamo fare un punto sull’Expo?
E facciamolo dai!
Expo……20 giugno 2015…… ore 10.00.
Finalmente ci siamo!
Abbiamo già i biglietti e li abbiamo anche già validati sul sito ufficiale: siamo a cavallo dunque!
Mi dicono: “ Tranquilli, se avete i biglietti entrerete subito!”
Illusi!
Sono le 10 e fa caldo. Tanto caldo. Ci dirigiamo in fila indiana, sull’asfalto bruciante milanese verso l’ingresso.
Qualche albero qua e là...si qualche alberello che probabilmente inizierà a fare il suo dovere per Expo 2025!
Fa sempre più caldo.  La gente comincia a innervosirsi.
Primo step: tutti in file per i metal detectors.... una ventina.
File lunghe, immense, calde.
“Ehi, ma io ho il biglietto”..
“Signorina, ma qui tutti hanno il biglietto!”
Panico!
Come, tutti questi poveri disperati hanno già il biglietto!??
Ok, raccolgo il mio self-control e tiro fuori il mio spruzzino da battaglia.
Qualcuno tira fuori un ombrello che immancabilmente finisce nell’occhio del vicino generando i soliti battibecchi da coda!
La nostra coda è la più lenta. Che novità.
Finalmente passiamo. Evviva...dai…siamo dentro.
E invece no. Altra coda per la scala mobile.
Comincio a perdere le staffe. Sondo il terreno con la signora di fianco. Tutti qui sono visibilmente infastiditi. E intanto i minuti passano.
La gente viene fatta salire sulla scala mobile a gruppi. Veniamo continuamente bloccati.
Finalmente è il nostro turno. In cima ci aspetta una lunga passeggiata su una sopraelevata…dai ci siamo!
Altro blocco! Stiamo fermi per una ventina di minuti.
Poi arriva un addetto: “Mettetevi in fila per 3!”
I ragazzi inglesi vicino a me con una buona dose di english humor iniziano a lanciare frecciatine.
Cerchiamo “disperatamente” il nostro “terzo” sennò non si entra all’expo...che diamine!
Finalmente raggiungiamo l’ultima scala mobile…ci siamo!!
Appena arrivati e siamo già stravolti!!
Bene!!
Prima cosa: cercare una mappa e i bagni!!
Pollice in su per i bagni: puliti e dotati di gancio dove noi fanciulle possiamo appendere tutto il nostro “necessaire”!
E poi dritti verso il decumano: si inizia la vera avventura!
Per essere neutrali iniziamo dalla Svizzera



Sicuramente non il padiglione che più mi ha colpito per originalità…

per poi passare all’Ecuador, vibrante con i suoi fili colorati fluttuanti nell’aria…

Il sultanato dell’Oman con la sua fontana zampillante a ritmo di musica


i giardini dell’Iran, incantevoli

i sylos dell’Argentina (lo ammetto, pur sapendo che il tema è “nutrire il pianeta” e non “balliamo sul pianeta” io un po’ di tango, milonga e chacarera me li aspettavo)


la Malesya con il suo giardino tropicale, una delle cose più belle dell’Expo (purtroppo non ho foto, proprio nel momento del ciak una signorina mi ha gentilmente fatto cenno di muovermi)...
il Cile, con il suo romantico  cielo stellato e i suoni della natura (no foto sorry)
il Vietnam, a forma di fiore di loto

il Nepal, uno dei più belli

la Russia, con le sue futuristiche vetrate

l’America, i giochi d'acqua e lo street food

e l’Angola che mi ha dissetata con il suo buonissimo succo di anguria


Non ho visto… l’Italia…ahimè…la coda per entrare nel nostro Bel Paese era incredibile!
Non ho visto il Giappone per il quale nutrivo una forte curiosità né il Brasile (anche se avrei voluto camminare anche io sulla rete!)
Ho visto tante cose…non ho visto tutto.
Impossibile.
Un bilancio di questo Expo?
Mi è difficile da fare: la coda sotto il sole della mattina mi ha inizialmente disposta molto male; poi, entrando, padiglione dopo padiglione, mi sono lasciata trasportare dal clima multietnico, cosa che mi riesce sempre con molta facilità e mi sono parecchio rilassata e divertita.
Nonostante tutto, nonostante certi aspetti lasciati un po’ al caso..

La cosa che porterò di più nel cuore?
Lo spettacolo del Cirque du Soleil che mi ha fatto accapponare la pelle per quasi tutto il tempo e la successiva corsa all’Albero della vita illuminato…
Una vera chicca per una romanticona come me!
Bye,
Susanita











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