Quando qualche mese fa la mia amica Manu mi parlò entusiasta di questa manifestazione che si svolgeva in estate nel Comune di Dronero pensai subito fosse una cosa assai “figa” ma come spesso accade la realtà ha superato la fantasia ed ora mi trovo qui a dire che la MAIRA NO LIMITS è stata una delle cose più divertenti fatte in vita mia!
Andiamo per ordine: per chi ancora non lo sapesse spiego brevemente che il concept della manifestazione è quello di costruire barche (senza motore) capaci di percorrere 1 km del fiume Maira.
Più che barche possiamo senza ombra di dubbio definirle carri allegorici galleggianti, perché è di questo che si tratta...Se non ci credete…guardate le foto qui sotto e stupitevi!
Dai Monumenti Mondiali a Titti e Gatto Silvestro passando per la ns. creazione: L’ARCA!!!
Nostra…ebbene si..perchè io e la Manu potevamo di sicuro apportare al progetto “ARCA” il nostro lato creativo ma non avremmo saputo e potuto farlo senza il prezioso aiuto e ingegno (e vai di lecchinata!!!) dei ns. ingegneri (vedi post METTI UNA PARTITA AL BOWLING CON DUE INGEGNERI)..
E così, presi da tanto tanto entusiasmo, nel giro di 5-6
incontri abbiamo tirato su la ns. creatura..
Ora, se vi raccontassi come è stata costruita , credo che
violerei il brevetto dei ns. ingegneri (ahah!).
La verità è che spero che raccontino loro la parte tecnica
commentando sotto questo post, sapranno farlo sicuramente meglio di me.
Quello che vi posso anticipare è che la ns arca avrebbe
dovuto vincere due premi:
1: come imbarcazione più leggera (la sollevavamo facilmente
in 2)
2: come imbarcazione più ecologica (il cuore della barca era
costituito principalmente da materiale riciclato)..
A me il compito di raccontare le emozioni di quel week end..eh si, perché Maira No Limits
ci ha impegnati con tutta la sua dirompente allegria sia il sabato che la
domenica (giornata della gara vera e propria!).
Il sabato era il giorno deputato al trasporto delle
imbarcazioni a Dronero..
Fortuna volle che la ns. Manu, addetta, tra le altre cose, alla logistica (eheh)
dell’evento aveva trovato qualche tempo prima un ruggente camioncino perfetto per il trasporto
della ns. archetta..
Lo ammetto: il viaggio mio e della Manu sul camioncino verso
il quartier generale dell’arca dove ci aspettavano gli ing. è stato qualcosa di esilarante, un misto tra
Thelma e Louise e le sorelle McLeod!
Due ragazze su un camion…che vanno incontro al loro destino…come
l’inizio di un film!!
Arrivate al quartier generale abbiamo iniziato a caricare l’arca,
non prima di aver messo a punto le ultime rifiniture e di aver ripassato le
principali nozioni di navigazione (che a dire il vero ci sono servite a ben
poco..infatti durante la gara eravamo
completamente in balia del grande e potente Maira, ns amico a tutti gli effetti
perché credo di poter affermare con certezza che la ns sia stata una delle
poche imbarcazioni giunte alla fine del percorso quasi completamente intera)..
Beh, gli animali di Noè, c’erano tutti..e..non era forse
questa la finalità??
I nostri peluche, recuperati un po’ in soffitta un po’ nei
mercatini delle pulci, c’erano ancora tutti…un po’ bagnaticci ma c’erano!!
E diciamolo pure, sono stati loro a conquistare il ns.
pubblico…ok si, i bambini hanno apprezzato molto i ns. ospiti pelosi, talmente
tanto che ho temuto qualche furtarello qua e là..eheh
Come stavo per dire, la giornata di sabato si è svolta all’insegna
del caldo e dell’esposizione delle barche sul Ponte Vecchio di Dronero. Un
bellissimo pomeriggio di attesa…ma..il vero fulcro della festa doveva ancora
venire..eh si..perchè se le barche di giorno erano carine, alla sera,
illuminate sul ponte erano qualcosa di spettacolare!!
La domenica era vicina.
La domenica mattina era in programma il trasporto delle
barche dal Ponte al punto di partenza.
L’operazione è durata parecchie ore (per la verità io non ho
assistito, solo gli ing. hanno partecipato all’operazione, pronti e scattanti
già alle 8 di mattina)..
Con tutta calma (si fa per dire..l’adrenalina stava salendo
eccome!) io la Manu e il ns. reporter, di cui abbiamo imparato ad apprezzare lo scatto felino, siamo arrivati sul luogo della gara nel
primo pomeriggio accolti da un acquazzone di tutto rispetto...e da un trancio di pizza!
Ok, adesso ve lo possiamo dire, faceva tutto parte della ns.
messa in scena!
Come poteva esserci l’arca senza diluvio universale??!!
Ovviamente scherzo!
Tra l’entusiasmo e l’adrenalina di tutti, eccoci ad
indossare i ns. caschetti e i ns. giubbottini salvagente pronti per quella che
è stata una delle esperienze più divertenti fatte in vita mia!!
Scendere sulla ns. barchetta lungo 1 km del Maira tra il
tifo della gente è stato bellissimo!
Non saprei come altro descriverlo: per questo a breve,
posterò il filmato dell’evento!
Come si suol dire: LE IMMAGINI PARLANO CHIARO.
Nell’attesa, cercate info su google e valutate se
partecipare il prossimo anno..sono sicura che non ve ne pentirete!



Commenti
Posta un commento