.. e metti che uno dei due sia il tuo lui e l’altro il suo degno compare di avventure…
Sarà riuscita la nostra eroina insieme alla sua degna socia di disavventura a sopravvivere a una Pasquetta in compagnia di cotanto intelletto ingegneristico?
Questo post è dedicato a tutte le donne, mogli, fidanzate, figlie, amiche e madri di un ingegnere...e se tu mi stai leggendo so che, in qualche modo, hai avuto anche tu la fortuna di aver a che fare con uno di loro!
C’era una volta, in un tempo lontano lontano, una fanciulla pronta a trascorrere una spensierata giornata di Pasquetta in compagnia del suo lui, del loro fidato amico e della loro cara amica.
Tutto stava procedendo bene, si erano incontrati di buon ora (va beh…concedetemi questa licenza poetica...in realtà erano le 11 passate) e dopo un brillante dibattito avevano pianificato la giornata (con tanto di piano, variante al piano e variante della variante al piano!).
Si sarebbero diretti verso una località poco distante, avrebbero passeggiato allegramente tra i banchetti vintage di un mercatino delle pulci ed avrebbero pranzato in una trattoria tipica.
Tutto stava procedendo bene quando, ad un certo punto, il suo lui esclamò: “e se andassimo a fare una partitella a bowling?”
“ok!”- risposero in coro, sembrava un’idea simpatica per tutti.
E così partirono (con navigatore annesso per raggiungere in modo sicuro la sala giochi e non sprecare neanche 1 minuto della giornata!)
“Evviva” – pensò –“non potrà che essere divertente!”
Anche la sua socia sembrava della stessa idea, e, così eccoli pronti per la sfida.
Primo tiro: La fanciulla fece schifo.."Va beh"- pensò - "ci devo prendere la mano!".
Secondo tiro: Peggio del primo! Non beccò neanche un birillo..
E a quel punto ecco una voce: “eh ma devi prendere un po’ di rincorsa per dare forza alla palla!”
Terzo tiro: lì lì..senza infamia e senza lode…tendente allo schifo comunque.
Ed ecco di nuovo il coretto di ingegneri: “scusa ma che dita usi, devi usare etc"….con annessa spiegazione delle tecniche di tiro!
Ci mancava solo che tirassero fuori qualche formula su come calcolare la traiettoria!
La situazione cominciava ad essere tesa.
Quarto tiro: un po’ meglio…”forse c’è speranza”- pensò..ed ecco che mentre si stavo gongolando del piccolo successo ottenuto di nuovo la voce in coro: “non prendere la rincorsa sennò sbagli mira”.
La fanciulla trattenne un moto d’ira poi con calma ed orgoglio disse:
“ma come! decidetevi! prima mi avevate detto tutto il contrario!”
Poi si trattenne nell’andare oltre, l’esperienza le aveva insegnato che non bisogna mai discutere con un ingegnere.
E pensò: “ Non ti curar di loro ma guarda e passa”
A quel punto, la fanciulla guardò la sua socia e, senza proferire parola, le due ragazze si comunicarono a vicenda tutto il loro disappunto.
L’epilogo della partita potete immaginarlo.
Morale:
1. Se hai a che fare con un ingegnere di sicuro hai i nervi saldi…buon per te!
2. Vivere con gli ingegneri rafforza l’intesa tra donne….mal comune mezzo gaudio!
Ed in conclusione…questo post è dedicato simpaticamente anche a tutti gli ingegneri che spesso critichiamo ma che in fondo ci piacciono così come sono!
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