CANTE' J'EUV 2013 A CASTAGNITO

C’è una tradizione, tra le tante, che mi ha trasmesso mio padre: i cantè j’euv.
Che cos’è?
Per i non piemontesi dico che “cantè j’euv” significa letteralmente “cantare le uova”.
La tradizione vuole che, nel periodo che precede la Pasqua, nella zona del Roero, Langhe e Monferrato, per salutare l’arrivo della Primavera gruppi di giovani canterini andassero presso le cascine a chiedere le uova ai contadini con le quali poi il giorno di Pasquetta avrebbero preparato le frittate da consumare tutti insieme in allegria per la consueta gitarella sui prati.
Oggi i Cantè j’euv è una manifestazione folcloristica itinerante (ogni anno infatti cambia il paesino che la ospita) durante la quale, allietati dalle cibarie preparate dalla proloco della zona, gruppi di giovani e meno giovani, vestiti con abiti tipici della tradizione, cantano canzoni popolari animando i vicoli del paese e facendo festa fino a notte fonda.
Quest’anno i Cantè j’euv si sono svolti a Castagnito (CN).
Ok…fatta la premessa di rito per spiegarvi più o meno il senso della manifestazione…ora posso lasciarmi andare alle considerazioni più personali che si traducono sinteticamente in una sola espressione: “mannaggia quanta pioggia!”
Perché si…la pioggia è scesa incessantemente per tutta la serata…uffa!
Voi capite bene che, per una serata gestita interamente all’aperto, sia un vero danno.
Come consigliato dall’organizzazione, abbiamo posteggiato a Baraccone e preso la navetta per il paese.
Appena arrivati in paese ha iniziato a diluviare in un modo che sembrava buttassero secchi d’acqua! Eh no dai!!!
Ovviamente non ci siamo lasciati prendere dallo sconforto (e come noi tra il resto un po’ tutti i partecipanti!)…
Toh..è stato bellissimo vedere come, nonostante le intemperie, la gente avesse comunque voglia di divertirsi e di stare in allegria...peccato però che non siamo riusciti a dare il saluto alla primavera! Sembrava una serata autunnale!
A parte la grande umidità, il senso dei cantè j’euv è comunque uscito fuori come ogni anno ovvero quel sano divertimento genuino di saper far festa con poco, così come facevano i nostri nonni!

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